Skip to main content

Carrello

Close Cart

Saper riconoscere un gioco strutturato da un gioco non strutturato non è interessante solo per chiunque voglia avvicinarsi alla pedagogia. Proporre ad un bambino o una bambina un’attività strutturata o non, significa saper fornire i giusti materiali, il contesto e l’ambiente adatto e soprattutto una postura che permette al bambino di sfruttare al meglio il tempo da dedicare.

Cosa si intende per gioco destrutturato

Per gioco destrutturato, o gioco libero, o ancora loose parts, si intende qualsiasi materiale naturale o artificiale di scarto che non ha quindi una funzione predefinita d’uso. Pezzi di stoffa, ritagli di carta colorata, forme di legno… qualsiasi materiale (sicuro!) può essere considerato strumento per un’attività destrutturata.

Nel gioco destrutturato il bambino diventa autore delle proprie storie, sperimentando la massima libertà creativa. In questo tipo di esperienza ludica il materiale che si propone al bambino non ha un unico utilizzo predefinito. La carta può essere usata per disegnare ma anche per costruire, oppure per generare suoni.

In quanto materiali senza scopo specifico, sono spesso usati come strumento nelle attività invece strutturate. Quindi sassolini vengono utilizzati nei travasi o le palline di legno per attività di infilo e sfilo. Questo materiale nelle mani di un bambino raggiunge la massima versatilità!

Punti di forza del materiale destrutturato:

  1. Come già accennato, non indirizza verso un utilizzo univoco e verso il raggiungimento di un obiettivo predefinito, e questo permette al bambino di mettere in campo tutta la sua fantasia e di sviluppare il pensiero divergente, che serve per trovare soluzioni originali.
  2. permette al bambino di sviluppare il pensiero interrogante: Il gesto dell’esplorare i materiali che ha a disposizione unito al gesto di combinarli insieme, fa nascere nel bambino l’abitudine al ragionamento, al farsi delle domande. (Ad esempio, trovandosi di fronte a due pezzi di legno, una sfera e un cubo, si domanderà come trovare un equilibrio, una stabilità tra i due, se tenendo come base il cubo o la sfera…)
  3. E quindi alimenta la sua abilità di problem solving: ponendo il problema da diverse posizioni e provando quindi diverse soluzioni riesce a risolvere la situazione in autonomia.
  4. il materiale non strutturato permette al bambino di diventare costruttore di uno spazio di cui diventa responsabile: il materiale di gioco è lo strumento attraverso cui il bambino vive concretamente uno spazio fisico e quindi sperimenta cosa significa essere responsabili dello spazio che si percepisce come proprio. Il gioco non strutturato è un mezzo per vivere anche lo spazio di casa in modo responsabile, “avendone cura”, e portando poi questa abitudine nel vivere sociale.

Punti chiave per proporre un’attività destrutturata

  • libertà di spazio e movimento: individua delle zone della casa in cui il bambino può muoversi in totale libertà e comunicagliele. Si sentirà padrone di uno spazio in cui potrà lavorare, anche a più riprese, imparando a prendersi cura delle sue creazioni.
  • importanza del disordine creativo: sollecitare la bambina o il bambino intenti nell’attività, a sistemare subito gli oggetti che in quel momento non stanno utilizzando, interrompe un prezioso momento creativo oltre a generare frustrazione.
  • più materiali per più prospettive: se la tua bambina vuole che le disegni una barca, puoi cominciare con la sua richiesta abbozzandone una su un foglio. Poi, tenendo lo stesso oggetto, suggeriscile (o provate insieme!) a riempire il disegno di pezzetti di stoffa, poi ancora, la stessa barca può prendere vita rendendola su un foglio tridimensionale e rivestendola, questa volta, di feltro. O ancora, incollando pezzetti di legno, per poi provare, in una tinozza, a vedere quale galleggia: quella fatta di legno o quella fatta di carta? Entrambe? E se all’improvviso arriva una tempesta?
  • sviluppare il pensiero divergente: è quella intuizione che porta ad una soluzione alternativa poco comune, ma funzionale, geniale e divertente allo stesso tempo. Coi materiali che avete a disposizione, trovate realizzazioni innovative a compiti semplici: come si può far suonare un pezzo di carta? come si può avvicinare a sé un oggetto lontano avendo a disposizione solo corda e pezzo di legno?
  • Porre un obiettivo: nonostante l’attività destrutturata sia per definizione “libera”, il rischio della sindrome da pagina bianca è reale. Il bambino e la bambina possono, davanti a diverso e tanto materiale, trovarsi nella frustrante posizione del “non so cosa fare”. L’adulto ha qui il ruolo di guida, che, senza imporsi ma ponendo domande, aiuta il bambino a prendere delle decisioni.
Spedizioni e resi

Confezionamento

I nostri kit sono confezionati a mano dalla cooperativa Onlus Lo Specchio che impiega persone con fragilità sociali e personali. Ci riserviamo quindi fino a 5 giorni per la preparazione del pacco.

Spedizione

Offriamo due tipi di spedizione: Spedizione Express con tempi di consegna generalmente di 1-2 giorni (i tempi indicati potrebbero essere prolungati in caso di spedizioni per Sicilia, Sardegna e altre isole); oppure Spedizione standard con tempi di consegna di 4 giorni lavorativi. Al momento dell’elaborazione del tuo acquisto verranno mostrati costi di spedizione. Ogni tentativo di consegna oltre il secondo sarà a carico del cliente.

Resi

Si effettuano resi entro 14 giorni dalla consegna del prodotto. I resi sono a carico del cliente e sono accettati su prodotti integri. Per la procedura di reso contattaci a info@titoetoto.com indicando in oggetto "RESO ORDINE [numero ordine]"

Per ulteriori informazioni clicca qui.