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Le giostrine Montessori: cosa sono, quali sono, come realizzarle

Le giostrine Montessori sono uno dei regali più apprezzati dai futuri genitori perché soddisfano più bisogni. Innanzitutto, le giostrine Montessori sono lo strumento proposto dal metodo Montessori per stimolare il neonato in modo naturale, assecondando il suo sviluppo fisiologico. Oltre a stimolarlo, si presenta come un’attività che lo tiene impegnato per diversi minuti (e per questo è un ottimo alleato dei neogenitori!). La versione kit per la costruzione fai da te ha un vantaggio in più. Le settimane che precedono il parto, le future mamme e i futuri papà spesso vivono una fase che gli esperti chiamano “sindrome del nido”, in cui preparano meticolosamente la casa in attesa che il bambino arrivi ad occupare il suo posto. Il poter quindi costruire e preparare il primo gioco per il proprio bambino, è per il genitore un gesto di cura e protezione.

 

COSA SONO LE GIOSTRINE MONTESSORI

Le giostrine o mobiles Montessori sono, secondo il metodo della pedagogista italiana, i primi materiali da proporre ai neonati sin dalle prime settimane di vita.

Nei primi mesi di vita il bebè ha una mobilità ridotta e si concentra naturalmente sugli aspetti visivi e sonori del mondo che lo ricorda. Non devono quindi essere manipolate o toccate dal bambino ma “solo” osservate. A quest’età anche il solo osservare un oggetto è un’attività impegnativa e di grande arricchimento!

Le giostrine sono quattro e si susseguono con un ordine preciso seguendo il naturale sviluppo del bambino. Grazie ai colori, i giochi di luce e trasparenza, presentano la prima attività sensoriale per stimolare la vista.

Le giostrine, nonostante siano frutto del pensiero rivoluzionario di Maria Montessori, non sono state tutte progettate dalla fondatrice ma sono state ampliate e a volte rielaborate dalle sue allieve.

QUALI SONO LE GIOSTRINE DI MUNARI

Le giostrine Montessori, come già accennato sono quattro:

  1. Giostrina di Munari: prende il nome proprio del poliedrico intellettuale e ai suoi studi sul movimento, la luce e lo sviluppo della fantasia nell’infanzia. In questa giostrina le proporzioni tra le parti bianche e nere delle immagini, le distanze delle bacchette e le loro diverse lunghezze, sono espressione di un intento ben preciso dell’artista che si rivolge così all’innato senso dell’ordine presente nell’uomo fin dalla nascita. Da proporre ai neonati dalle prime 3 settimane.
  2. Giostrina degli ottaedri: è la seconda giostrina da proporre, quando, alle sei settimane di vita il bambino inizia a percepire i colori primari: il giallo è il colore più facilmente percepito, mentre il blu è quello più complesso da distinguere. Per questo nella giostrina l’ottaedro giallo sarà il più piccolo l’ottaedro blu, invece, il più grande. La forma non più bidimensionale dei cartoncini della giostrina di Munari, ma tridimensionale degli ottaedri attiva la percezione della profondità.
  3. Giostrina di Gobbi. La terza giostrina montessoriana è stata ideata da Gianna Gobbi, collaboratrice di Maria Montessori, ha lavorato con lei da giovanissima nella Casa dei Bambini. Gobbi segue, con questa giostrina, lo sviluppo fisiologico della vista dei neonati che, dopo il riconoscimento dei colori primari, acquisiscono ulteriori competenze per la distinzione delle sfumature di uno stesso colore. Dai 2-3 mesi.
  4. Il mobile dei ballerini è realizzato con quattro figure stilizzate, ritagliate su cartoncino che riflette la luce. La testa, il corpo e le gambe delle figure sono separate dando l’impressione di ballare. Il bambino inizierà quindi a seguire il movimento armonioso delle figure gestendo, ormai senza problemi, i cambi di focus. Dai 3-4 mesi.

Se il metodo Montessori prevede un età minima per poter proporre ad un neonato una determinata giostrina, nulla vieta di riproporre una “vecchia” giostrina se particolarmente gradita.

Dai 6 ai 10 mesi, i neonati iniziano a mettersi a gattoni o seduti. Questo è il momento di dismettere le giostrine, non adatte ad essere toccate e manipolate da bimbi. E’ ora quindi di passare ai materiali “da grandi”!

Ma se l’amore verso i mobiles Montessori è ancora vivo, non c’è motivo per toglierle dalla vista del bimbo. Basterà posizionarle ad un’altezza adeguata perché le sue manine non la possano raggiungere.

COME REALIZZARLE

Costruire da sé le giostrine Montessori è un compito relativamente facile. I materiali di cui è composta sono semplici: bacchette di legno, spago, cartone bianco e colorato, colla, matita, spolette di cotone spesso, palline di polistirolo etc..

Le difficoltà che abbiamo visto rendono questa attività frustrante sono:

  • Difficoltà di reperimento dei materiali delle misure e dimensioni corrette
  • La percezione di avere poca o scarsa manualità
  • Difficoltà a trovare l’equilibrio nelle giostrine che lo necessitano (Giostrina di Munari e giostrina dei ballerini)

Abbiamo cercato di risolvere i primi due punti progettando e realizzando dei kit con tutti i materiali di altissima qualità e già delle dimensioni corrette, e semplificando le procedure di montaggio descrivendo ogni passaggio in modo dettagliato in un libretto di istruzioni.

Per ovviare al problema dell’equilibrio, abbiamo invece realizzato questo video.

DOVE APPENDERE LE GIOSTRINE MONTESSORI

Le giostrine montessoriane vanno posizionate a 20/30cm dal viso del bimbo. Il raggio visivo del neonato nelle prime settimane è limitato e tutto ciò che è fuori da questo, risulta sfocato e irriconoscibile.

Secondo l’approccio montessoriano ogni luogo è deputato ad un solo tipo di attività. Per questo motivo è sconsigliato appendere giostrine o giochini sopra la culla o il lettino e tutti luoghi dove il bimbo dorme e si riposa. Al contrario, via libera per il fasciatoio o un tappetino steso a terra, dove adagiare il bebè a pancia in su.

Ci sono molti modi per appendere le giostrine: con un gancio ad un tavolo o su una mensola, oppure usare un treppiedi o un cavalletto. L’importante è essere sicuri che sia ben ferma e che non sia alla portata delle manine del bimbo.

Spedizioni e resi

Confezionamento

I nostri kit sono confezionati a mano dalla cooperativa Onlus Lo Specchio che impiega persone con fragilità sociali e personali. Ci riserviamo quindi fino a 5 giorni per la preparazione del pacco.

Spedizione

Offriamo due tipi di spedizione: Spedizione Express con tempi di consegna generalmente di 1-2 giorni (i tempi indicati potrebbero essere prolungati in caso di spedizioni per Sicilia, Sardegna e altre isole); oppure Spedizione standard con tempi di consegna di 4 giorni lavorativi. Al momento dell’elaborazione del tuo acquisto verranno mostrati costi di spedizione. Ogni tentativo di consegna oltre il secondo sarà a carico del cliente.

Resi

Si effettuano resi entro 14 giorni dalla consegna del prodotto. I resi sono a carico del cliente e sono accettati su prodotti integri. Per la procedura di reso contattaci a info@titoetoto.com indicando in oggetto "RESO ORDINE [numero ordine]"

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